Granfondo Pinarello e della Marca Trevigiana, una festa per tutti

L’appuntamento è fissato per domenica 10 luglio con partenza ed arrivo – come sempre nello splendido cuore nobile di Treviso, in Piazza del Grano.

Granfondo Pinarello e della Marca Trevigiana, una festa per tutti

L’appuntamento è fissato per domenica 10 luglio con partenza ed arrivo – come sempre nello splendido cuore nobile di Treviso, in Piazza del Grano, appena dopo l’imponente Porta San Tomaso, dove tutta la storia dell’azienda e del brand mondiale Pinarello ebbe inizio. La 25a edizione della Gran Fondo Pinarello, prova del Prestigio di Cicloturismo 2022, si annuncia ancora più nuova ed emozionante, tecnica e come sempre molto generosa ed ospitale con tutti quanti i ciclisti che decideranno di esserne al via. Una FESTA per tutti, dal primo fino all’ultimo arrivato: così deve essere intesa questa Gran Fondo. Un evento che – complice l’organizzazione di casa Pinarello – ha saputo negli anni meritarsi un ruolo importante e Prestigioso nel ristretto “pool” delle manifestazioni più rilevanti d’Italia.

Quest’anno si aggiungono molti eventi collaterali dedicati ai granfondisti, ai bambini e alle famiglie. Il programma completto è in via di definizione ma sarà una grande festa per tutta la città di Treviso.

L’attenzione ai dettagli, anche a quelli minimi ed apparentemente di poco conto, la voglia di assecondate le esigenze di tutti i partecipanti che in quel weekend di metà luglio saranno considerati nella bella Treviso quali dei veri e propri ospiti di Pinarello. Un DIVERTIMENTO per tutti, per chi parteciperà e per chi deciderà di accompagnare chi la bici deciderà invece di “inforcarla”, trascorrendo così un fine settimana alla scoperta di una vera e propria “perla” del nostro Bel Paese. Un pacco gara VERO, dei ristori VERI, un ritmo ed una atmosfera da vera e propria festa scandito per tutta la giornata – lo ripetiamo, fino all’ultimo arrivato – dai quelli che possono essere considerati oggi i due migliori speaker di manifestazioni bike in circolazione: Paolo Mei e Paolo Mutton, quest’ultimo “fisso” e già lo immaginiamo scatenato in cima allo strappo di Cà del Poggio…

E poi i percorsi, con il Nevegal ed il passaggio spettacolare sull’oramai leggendario Muro di Cà del Poggio (una “rasoiata” di poco più di
un chilometro con punte al 18% ed una media del 13%…) sulle dolci Colline del Prosecco e lungo strade meravigliose che hanno letteralmente fatto la
storia del Giro d’Italia.

La mappa

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